“ALLENARE UN ALZATORE” di Doug Beal

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La pallavolo è tra i più’ puri, se non il più puro degli sport di squadra.
E’ virtualmente impossibile per un giocatore dominare il gioco come accade al running back nel football americano o ad un grande schiacciatore nel basket.
Tuttavia, a causa della natura di questo sport e del numero di contatti con il pallone dell’alzatore questo ruolo ha un valore cruciale.
Poche squadre di football americano raggiungono il loro potenziale o un qualsiasi tipo di successo senza un grande quarter-back e, d’altra parte, poche squadre di pallavolo possono giocare secondo le loro capacità senza un grande alzatore.
In questo ruolo, gli atleti arrivano a toccare quasi un terzo di tutti i palloni giocati complessivamente dalla squadra. Ma ancor più importante è che loro dirigono e decidono il contatto intermedio della normale sequenza di un azione di pallavolo.
Tra la ricezione (o la difesa) e l’attacco è l’alzatore che controlla il gioco.
L’alzatore “fa” o “rompe” gli schiacciatori, costruisce o distrugge la fiducia in sé stessi dei ricettori, stabilisce i tempi del gioco della squadra, sviluppa il ritmo dell’attacco, e, in generale, conduce lo spettacolo.
Per questo l’alzatore è il ruolo più critico in una squadra.
Un allenatore deve dedicare più tempo alla selezione degli alzatori e più tempo alloro allenamento rispetto ad ogni altra cosa.
Una squadra, innanzitutto, sarà influenzata dalla personalità dell’allenatore e rifletterà i suoi alti e bassi emotivi.
Subito dopo però è l’alzatore ad influenzare le caratteristiche emotive e psicologiche di una squadra. Per questo bisogna stare molto attenti anche agli elementi non strettamente fisici nel selezionare un alzatore.